DIRITTI PER I PRECARI

Diritto agli aumenti stipendiali di anzianità per i lavoratori “precari”, in particolare per gli insegnati “precari”.

Nel settembre 2010 il Tribunale di Treviso – con la sentenza che si allega – si è pronunciata sulla questione del riconoscimento dell’equiparazione tra insegnanti di ruolo e precari, sotto il profilo degli scatti stipendiali di anzianità .

A tutti gli insegnanti con contratto a tempo determinato, nominati anno dopo anno, i cd “precari della scuola” è riconosciuto il diritto ad una retribuzione che tenga conto dell’anzianità di servizio maturata analogamente a quanto avviene per i docenti di ruolo (e già riconosciuto agli insegnati di religione “precari”).

Il diritto viene riconosciuto per le retribuzioni maturate nei cinque anni antecedenti la domanda giudiziale o ad una formale diffida a pagare gli arretrati stipendiali, essendo per i periodi precedenti maturata la prescrizione.

Per tutelare i propri diritti gli insegnanti “precari” o gli altri lavoratori “precari”, prima di rivolgersi al Giudice, dovranno quindi inviare una diffida al datore di lavoro (il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per gli insegnati), effettuare i conteggi di quanto spettante in base alla carriera “negata” e poi depositare un tentativo di conciliazione.

E’ evidente la portata del principio introdotto con questa sentenza che permette ai “precari” di chiedere la maggior retribuzione e ciò in attesa di essere immessi in ruolo ed avere un contratto a tempo indeterminato.

Avv. Daniela Arciprete

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